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Il Montefeltro è la sub-regione che si estende fra le colline che scendono dall'Appennino centrale verso il Mare Adriatico, nella parte settentrionale della provincia di Pesaro e Urbino ai confini fra Romagna e Toscana. Il Montefeltro trae origine da "Mons Feretri" che alcuni studiosi individuano come Giove Feretrio, divinità a cui era dedicato un tempio che sorgeva sul masso dell'attuale San Leo. La storia di questo territorio è quella delle contese fra Malatesta e Montefeltro , delle incursioni dei Medici, della famiglia dei Della Rovere fino al dominio diretto del governo della Chiesa. La particolare morfologia del luogo, sorprendenti speroni di roccia che improvvisamente si stagliano sulle articolate colline, favoriva fin dall'antico Medioevo il sorgere di interessi particolari proponendo in brevi distanze domini e orientamenti politici fra loro opposti. Un variato paesaggio quello del Montefeltro , che ha come assetto scenografico la mole del Monte Carpegna e le rupi del Sasso Simone e Simoncello che, al suo fianco, sono come due punti di sospensione da cui parte il lungo elenco delle attrattive naturalistiche e storiche.
Il Montefeltro comprende quattro Comunità Montane. |
Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro
Borgo Pace - Fermignano - Mercatello sul Metauro - Montecalvo in Foglia - Peglio - Petriano - Sant'Angelo in Vado - Urbania - Urbino
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Comunità Montana del Montefeltro
Auditore - Belforte all'Isauro - Carpegna - Frontino - Lunano - Macerata Feltria - Mercatino Conca - Montecerignone - Montecopiolo - Montegrimano - Piandimeleto - Pietrarubbia - Sassocorvaro - Sassofeltrio - Tavoleto |
Comunità Montana dell'Alta Valmarecchia
Casteldelci - Maiolo - Novafeltria - Pennabilli - San Leo - Sant'Agata Feltria - Talamello |
Comunità Montana del Catria e Nerone
Acqualagna - Apecchio - Cagli - Cantiano - Piobbico |
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Il nome di questa regione di colline, di rupi e di piccole valli, disseminata di borghi medievali e di splendide rocche, attraversata da una rete di torrenti e cosparsa di boschi, è legato alla nobile famiglia dei Montefeltro, gli orgogliosi signori di Urbino. Non c´è luogo, per quanto in apparenza nascosto, che non abbia conservato una traccia di questo prezioso passato: un´antica muraglia, una nobile villa di campagna, una torre che emerge tra i boschi. Un tempo questa regione, ora ordinatamente coltivata, viveva soprattutto dello sfruttamento delle sue foreste: il monte più alto della regione, il Carpegna ( 1415 m ) richiama nel nome proprio i carpini, gli alberi che ne ricoprivano le pendici. Adesso, le valli e i colli (non alti, ma dal profilo spesso severo) sono uno dei comprensori turistici e naturalistici più affascinanti della regione. |
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